Customizzazioni
Il primissimo motivo per cui uno sviluppatore si affida a prodotti Open Source è rappresentato dall’opportunità di avere a disposizione una quantità variabile di codice già pronto, modulare, già testato profondamente e quindi affidabile, da impiegare in realizzazioni ex-novo. È il caso, ad esempio, della “gestione utenti” all’interno di un’Applicazione Web, che trova, nei vari software già reperibili on- line, declinazioni tecniche – e pertanto applicabilità in diversi contesti – davvero varie e tutte puntuali, buone per qualsiasi evenienza.
Il primo motivo, invece, per cui uno sviluppatore consiglia ad un committente di affidarsi ai prodotti Open Source è la loro frequente gratuità: molti (non tutti!) di questi, infatti, rientrano nella tipologia FOSS (Free and Open Source Software), sono, cioè, distribuiti completamente gratis e liberamente scaricabili.
Fortunatamente questo è il caso della gran parte dei CMS (Content Management System) che stanno dietro ad una sterminata quantità di siti Web attualmente on-line, dai Blog (personali ma pure istituzionali) sino ai classici siti informativi e/o con implementazioni e-commerce/e-business. A seconda delle esigenze si può puntare su questa o quell’altra soluzione – si va da WordPress, indicatissimo per i Blog, per arrivare ai vari Joomla!, Drupal, TangoCMS, Tribiq e XOOPS (tutti in ambiente L.A.M.P.), indicati per siti più complessi – ma ognuna di queste sarà sempre nativamente, proprio in quanto Open Source, ampiamente customizzabile..
Tipi di Customizzazioni
I CMS sono stati pensati seguendo la filosofia per cui i contenuti (testi, immagini e quant’altro pubblicabile) debbono essere gestiti separatamente dal contenitore (l’impostazione grafica) e dal motore (l’engine) che spinge i contenuti, opportunamente organizzati, dentro i contenitori desiderati – o meglio dentro la posizione desiderata in un contenitore. Per quanto riguarda i contenuti c’è ben poco da dire: provengono direttamente od indirettamente da chi commissiona il sito Web. Per quanto riguarda, invece, i contenitori – tecnicamente si chamano Template (o semplicemente modelli) – ed i motori/engine – strutturati in componenti o Moduli – le opportunità di customizzazione sono davvero abbondanti.
Le community di sviluppatori che ruotano attorno ad ogni progetto di CMS Open Source, infatti, producono in continuazione – basta una piccola ricerca.. – nuovi Template e Moduli Aggiuntivi (per esempio anche quelli dedicati, e.g. per l’e-commerce), la stragrande maggioranza dei quali è anch’essa distribuita gratuitamente, e soprattutto ampiamente divulgata dappertutto (a partire dalla Free Themes Directory di WordPress come dall’Extensions Directory di Joomla).
Ciò premesso, oltre alla situazione in cui si decide d’impiegare “as is” dei Moduli e/o dei Template esistenti, ci si vede spalancate le opportunità di:
- Alterare più o meno profondamente un Modulo od un Template esistente in modo da adeguarlo alle specifiche esigenze.
- Creare da zero un Modulo od un Template (eventualmente carpendo porzioni di sourcecode esistenti).
Ovviamente la prima via, assai larga, è sempre quella da preferire. Solo una volta rassegnati che non vi sia già disponibile qualcosa di pronto, o quasi, on-line, si dovrebbe procedere a progettare ex-novo.








