“Vorrei affrontare gli sconvolgenti effetti che può provocare la tecnologia quando va ad agire sulla burocrazia ma è meglio definire prima cosa si vuole intendere per Burocrazia. Il resto lo vedremo più avanti. Read the rest of this entry »

“Giunto ormai alla seconda edizione del corso per \Addetti di Segreteria\”" dedicato ai disabili (UILDM) - un sorprendente successo, considerato che si tratta di un progetto (organizzato dal Villaggio Del Fanciullo di Trieste) a finanziamento pubblico FSE -, dedico una discreta parte della mia materia (in)formando gli allievi sui fattori che potrebbero essere alla base dello scarso utilizzo (4%) del Telelavoro in Italia. Quando mi viene richiesto il motivo di quest’apparente \”"zappa sui piedi\”" - cioè la sostanziale svalutazione dell’applicabilità degli argomenti per il cui insegnamento io vengo pagato - in genere rispondo che sussiste in ciò una molteplicità di scopi. Read the rest of this entry »

“Benché l’E-Mail abbia significato, in molti casi, la definitiva morte del fax, uno strumento reso ormai obsoleto dalla possibilità di inviare documenti nel loro formato originale ed eventualmente modificabili, quest’ultimo comunque ha mantenuto molte delle proprie posizioni, pel fatto che non tutte le aziende hanno ancora abbracciato l’uso dell’informatica e/o della telematica - fra gli esempi classici ci sono quelle imprese, spesso di dimensioni microscopiche, che vedono nella possibilità di accedere ad Internet solo un’occasione ludica, o che non si fidano di dare ad ogni lavoratore un indirizzo e-mail personale - e per quell’aura formale che l’invio e la ricezione di messaggi fax continua ad avere per molti manager. Sta di fato che il fax è più vivo che mai.. Read the rest of this entry »

“Quando si approccia all’analisi di un qualsiasi fenomeno uno degli obiettivi è quello di scomporre quest’ultimo in variabili, verificandone l’eventuale l’interazione. Nel caso del lavoro queste variabili sono innumerevoli e, tenuto conto delle altrettanto innumerevoli situazioni lavorative (settore produttivo, contratto, retribuzione, orari, eventuali turni, etc..), non è tanto amena la possibilità di considerare il numero di queste variabili come tendente ad infinito. Solo una caratteristica del lavoro sembra più simile ad una costante che ad una variabile, e cioè la sussistenza di un \luogo di lavoro\”" dove il lavoratore si reca per svolgere le mansioni affidategli.. Read the rest of this entry »

“Spesso, nella bibliografia di settore, si cita un’importante differenziazione fra le situazioni telelavorative, ovvero fra quelle \formali\”" e quelle \”"informali\”": il Telelavoro è formalmente tale quando sussiste un contratto, o un accordo fra le parti (purché ufficiale), in cui sono decise la quantità di tempo, rispetto alla totalità dell’orario, che può o deve essere svolta dal lavoratore nella modalità remota, le caratteristiche della prestazione (orario/i di reperibilità, valutazione dei risultati, etc..) e gli obblighi dei contraenti (ad esempio che l’azienda offre la connettività e la strumentazione ma è il lavoratore che s’occupa di mettere in sicurezza l’ambiente di lavoro). Read the rest of this entry »

“Nella sua più che trentennale storia, il Telelavoro è stato classificato in molte maniere differenti, a seconda del tipo di relazioni tra sede e lavoratori e dell’infrastruttura tecnologica impiegata. Read the rest of this entry »

“Telelavoro Domestico, Mobile, Office-to-Office ed in Telecentro. La letteratura di settore arriva, nell’elencazione delle forme di Telelavoro, sino a questo punto. A mio avviso, però, benché apparentemente esaustiva, questa lista manca - non solo perché si tratta di una fra le mie esperienze lavorative più gratificanti.. - di una particolare forma di Telelavoro che sta prendendo sempre più piede, soprattutto nei settori produttivi ad alto tasso tecnologico: il Network Telelavorativo. Read the rest of this entry »

“Nella storiografia del settore pare che il primo caso di attività descrivibile come Telelavoro sia stato, nel 1877, quello di un presidente di una banca di Boston: questi, per poter proseguire nei propri affari anche da casa, provvide a farvi installare una linea telefonica diretta con il proprio ufficio. Un esempio di certo più recente è del 1963: uno sviluppatore in forza al progetto ArpaNet (antesignano di Internet), sul procinto di rassegnare le proprie dimissioni per poter vegliare sulla difficile gravidanza della moglie, grazie all’installazione di una linea telefonica aggiuntiva e di una macchina teletype ad essa collegata, poté concludere senza intoppi le attività progettuali affidategli.\r\nCiononostante si può parlare di \”"Telelavoro\”" solo a partire dal 1973. È proprio in quell’anno, infatti, che Jack Nilles, ex-consulente missilistico per la Nasa e direttore della ricerca presso la University of Southern California, nell’ambito di un progetto interdisciplinare finanziato dalla National Science Foundation, coniò i termini \”"Teleworking\”" e \”"Telecommuting\”" (trad. \”"Telependolarismo\”") (Wendell, 2000). Read the rest of this entry »

\""Flickr:

Innanzitutto le presentazioni..

Mi chiamo Davide Cappelli, abito a Trieste e sono un.. boh..!

  • Programmatore Web, sin dal 1997 (nacqui Web Designer..)”;
  • Docente (in vari ambiti "informatici" e "para-informatici"), sin dal 1998;
  • Aziendalista (consulenza tecnico-organizzativa in ambito risorse umane);
  • Logorroico "scrittore".

Sono un Telelavoratore - non solo da casa(/ufficio) mia - e mi occupo, in varie modalità, degli aspetti tecnici, organizzativi, psicologici e eco/socio-economici del Telelavoro più o meno dalla fine del secolo (millennio!) scorso, cioè da quando mi accorsi che stavo già telelavorando da un pezzo. Questo interesse - che poi è” diventato parte del mio lavoro - nacque non tanto da una sua potenziale speculazione in ambito accademico bens&igrave”; dalla mia reazione emotiva al dover per forza barcamenarmi per treni od autostrade, in tutto il nord-Italia, per fare un tipo di lavoro per il quale, esattamente come il Web su cui va a operare, non ci dovrebbero essere confini né di tempo né, tantomeno, di spazio.

Cosa troverete in questo blog

  • Aricoli, segnalazioni ed approfondimenti sul telelavoro ed il telependolarismo;
  • Una rassegna stampa (quasi) quotidiana sugli argomenti correlati ⇒” Journal“;
  • Links a risorse sul tema ⇒” Risorse.

Lo stile di questo blog sar&agrave”; volutamente tecnico-scientifico (tendenzialmente, a parte qualche divagazione). Pertanto: Dati prima di tutto, possibilmente corredati dalle fonti originarie; ragionamenti deduttivi anzichè commenti (da bar); analisi anzichè opinioni, etc..
Questo proprio per discostarsi dalla normale prospettiva che finora ha tenuto lontano dall’Italia sia il Telelavoro che il Telependolarismo, o li ha relegati a (microscopici) banali interventi sociali a favore di categorie svantaggiate.

Cosa non troverete in questo blog

  • Links ad offerte di (tele)lavoro, specie se poco serie..;
  • Links a sistemi (qualsiasi..) per «guadagnare con Internet o col PC»”.

..Piuttosto troverete dei j’accuse nei confronti di queste proposte, che col Telelavoro e/o col Telependolarismo ben poco hanno a che fare..

“”";Info;0;;publish;open;open;;info;;;22/04/2007 20.38;22/04/2007 19.38;;0;;100;page;;0;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;

“.. in Telelavoro Blog, un progetto di Davide Cappelli (Cappelli.Net) che si pone l’obiettivo di riportare l’attenzione verso gli avanzamenti nella Ricerca, nella Pragmatica e nella Cultura del Telelavoro (e del Telependolarismo) in Italia.

Il primo passo sar&agrave”; quello di riportare in questo blog alcuni vecchi articoli che ho scritto sull’argomento. Successivamente comincerò ad inserire nuovi post, il più” multimediali possibile..”"”;Benvenuti..;0;;publish;open;open;;blog-info;;;26/03/2007 14.03;26/03/2007 13.03;;0;;0;post;;2;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;